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Origini del nome

Il termine Aloe proviene da Alos (dal greco) e significa “sostanza salata”, presumibilmente in riferimento al suo habitat marittimo. Secondo altri studi il suo nome deriverebbe da Alua (in arabo) o da Halat (in ebraico), e in entrambi i casi significa “amaro”, come difatti è il suo sapore naturale.

Descrizione della pianta

L’Aloe è una pianta grassa succulenta che appartiene alla famiglia delle Liliacee o Liliaceae e ha origini africane. La pianta è contituita da foglie disposte a ciuffo con l’apice acuto. Le foglie in età matura (4-5 anni) arrivano fino a 70 cm e, considerando il fusto, l’intera pianta può arrivare fino a un metro di altezza. Le foglie sono caratterizzate da una struttura interna liscia e carnosa e dalla cuticola (parte più esterna) seghettata.
Lo spessore delle foglie e l’acutezza della parte esterna a forma di seghetto varia secondo il tipo di pianta.

Varietà di Aloe

Ci sono oltre 500 tipi di diverse specie di Aloe in natura e le più diffuse sono rispettivamente l’Aloe Vera, l’Aloe Arborescens e l’Aloe Ferox, soprattutto per il maggior contenuto di principi attivi rispetto a tutte le altre. In particolare l’Aloe Arborescens è la più ricca di proprietà benefiche, ma è vero anche che ogni tipo di pianta possiede le proprie peculiarità che la rendono più indicata per una data circostanza o un’altra.

Dove si trova l’Aloe?

L’Aloe è diffusa in tutto il mondo, nelle Americhe, in Africa, Russia, Cina, India, Giappone, Oceania e paesi del Mediterraneo.
In India, Cina e Giappone è più radicata nella cultura, infatti è molto diffusa nella medicina tradizionale. Le maggiori produzioni a scopo commerciale si trovano in Messico e Repubblica Dominicana. 
Per A scopo commerciale è principalmente coltivata in Messico e nella Repubblica dominicana.
In Europa l’Aloe è coltivata nei paesi del Mediterraneo come Italia, Spagna, Israele e Grecia. Insomma può crescere benissimo in quei luoghi caratterizzati da tanto sole, poca pioggia e clima mite.

Clima ideale

L’Aloe cresce bene in luoghi soleggiati, con clima secco e caratterizzato da inverni miti.
Sebbene l’Aloe sia originaria dell’Africa, patisce il troppo caldo, e questo lo si può constatare facilmente dalle foglie che tendono a scurirsi di marrone e a racchiudersi su sé stesse in presenza di alte temperature. Essendo una pianta grassa, necessita di poca acqua. È una pianta che fiorisce in inverno a temperature ideali di 16-18 °C.

Malattie della pianta

L’Aloe resiste molto bene ai parassiti, ma può essere attaccata dalla cocciniglia.

L’Aloe in Italia

Le condizioni migliori per la crescita dell’Aloe in Italia sono in Sardegna e in Sicilia. Può essere coltivata anche in vaso. Al sole sta benissimo, durante l’inverno però è bene che sia riparata.

Utilizzo della pianta

Della pianta di Aloe si utilizzano le foglie, in particolare la polpa interna di colore bianco giallastro che si trova sotto la cuticola o buccia verde.

In seguito al Regolamento (UE) 2021/468 della Commissione del 18 marzo 2021 entrato in vigore l’8 aprile del 2021, non è più possibile utilizzare la parte esterna della foglia (cuticola) poiché contenente derivati dell’idrossiantracene. Si deve quindi fare a meno dei noti antrachinoni, i responsabili dell’effetto lassativo e che facilitano la pulizia dell’intestino.

Tuttavia alcuni produttori di Aloe si stanno attrezzando per utilizzare ugualmente la parte esterna della foglia, eliminando la quantità di idrossiantracene non consentita.

Primati della pianta

L’Aloe è la pianta medicinale più antica in natura ed è la prima al mondo per quantità dei principi attivi, specie l’Aloe Arborescens.

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